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La manutenzione degli aeromobili PDF Stampa E-mail

Tutti i velivoli devono rispettare gli standard manutentivi stabiliti dall’ente di controllo: vi sono ispezioni giornaliere, ogni 50 ore dei volo, ogni 100 ore di volo e/o su base annuale (la frequenza è stabilita in funzione del numero di ore volate da un aeromobile). A differenza dell'auto, che spesso si porta dal meccanico solo quando si riscontra un'anomalia, l'aereo viene sottoposto sistematicamente alla manutenzione e molti componenti vengono sostituiti a scadenze regolari anche se ancora in perfetto stato!     
Un mezzo di trasporto che garantisca un tasso zero di incidenti deve ancora essere inventato, anche in automobile, barca, moto, persino andando in bicicletta o a piedi si può avere un incidente.
Tuttavia gli incidenti in aeroplano sono molto meno di quello che si pensa normalmente. Per aria se qualcosa va storto gli aeroplani sono auto-stabili, molti degli impianti ridondanti e i piloti sono addestrati a gestire anche le situazioni impreviste.
Un aeroplano è come un uccello che non sbatte le ali: i piccoli aeroplani possono planare molto bene. Un piccolo aeroplano che perde il motore a 3.000 metri … una buona quota di navigazione … può planare per circa 20 km. Non scordiamoci che lo “space shuttle” al rientro dallo spazio non è nulla più che un grosso aliante che atterra senza alcun aiuto di un motore.
In questa evenienza il pilota planerà dolcemente verso un qualsiasi campo idoneo all'atterraggio, la velocità prima di toccare terra è minima, in genere inferiore ai 100km/h: in auto procediamo a velocità ben maggiori senza nemmeno farci caso!